01 agosto 2017

Quinoa ayurvedica, ricetta e promo

La Quinoa è un seme antico, ottima fonte di proteine. È strettamente connessa con barbabietole, spinaci in alimentazione ayurvedica. La Quinoa bilancia tutti i doshas. Le persone che cercano di equilibrare Vata possono consumarla con una piccola quantità di olio di oliva biologico o ghee, oppure condirla con la miscela ayurvedica di spezie tipo Vata churna.Gli scienziati dicono che questo grano è nato nella regione delle Ande - nei pressi dell'Ecuador, Bolivia, Colombia e Perù. I ricercatori ritengono che sia stato utilizzato 3.000 anni fa per uso umano. Ecco la ricetta:
ingredienti

    
3 cucchiai di ghee
    
2 cucchiaini da tè Maharishi Ayurveda Vata Churna
    
3 gambi di sedano
    
4 carote grandi
    
1 broccolo
    
¼ tazza di prezzemolo fresco tritato
    
¼ tazza di uva ingrassata
    
⅓ tazza di mandorle tostate
    
1½ tazza di quinoa
    
sale
    
Pepe nero appena macinato 

Indicazioni

    
Risciacquare bene la quinoa, metterla in una pentola e coprire con 3 bicchieri d'acqua. Aggiungere ½ cucchiaino di sale e portare a bollire. Ridurre il calore e cuocere per 20 minuti. Lasciate riposare per 10 minuti.
    
Lavare le verdure e tagliarle in piccoli pezzi.
    
In una grande pentola riscaldare il ghee e saltare per 30 secondi. Aggiungere le verdure, un pò d'acqua e saltate finchè non diventano tenere, 15-20 minuti.
    
Mescolare la quinoa nelle verdure, aggiungere prezzemolo, uva passa e mandorle. Condire con sale e pepe.



29 giugno 2017

Oli essenziali Maharishi Ayurveda

Il Dr. Prathmesh Vyas, un consulente internazionale Maharishi Ayur-Veda e consulente di Aroma terapia Maharishi, ha vissuto in prima persona i risultati positivi dell'utilizzo degli oli essenziali VedAroma per la prevenzione, la guarigione e il mantenimento dell'equilibrio, come l'olio essenziale di Cisto, profumato, erbaceo, dolce e balsamico.

Agisce velocemente nei casi di piccoli tagli ed escoriazioni, ottimo per la cura delle pelle, emozionalmente calmante, rafforzante e stimolante, utile per la meditazione, aiuta a raffinare i sensi.

Oppure l'olio essenziale di Santoreggia montana, considerato un tonico generale in Aromaterapia, migliora il metabolismo, rafforza il sistema immunitario è altamente anti-infettivo e stimola l'intelletto

Gli oli essenziali sono potenti sostanze in grado di influenzare il nostro benessere fisico, mentale ed emotivo in modo molto profondo per ravvivare l'intelligenza interiore del corpo e ripristinare l'integrità e l'equilibrio nel corpo e nella mente.
Gli effetti più favorevoli si ottengono utilizzando la prodotti con alto grado terapeutico, di alta qualità come gli oli essenziali organici certificati VedAroma.

Per una consulenza o per acquistare gli oli essenziali Vedaroma puoi contattarmi al 347 755 5011 o info@rigveda.it

07 marzo 2016

Detox di primavera

Secondo l'Ayurveda uno stato di buona salute dipende direttamente dalla nostra capacità di digerire ed eliminare il cibo. Disintossicarsi pertanto vuol dire rafforzare la digestione, o Agni.
Infatti quando agni è equilibrato, siamo in grado di trasfomare il cibo in tessuti di buona qualità ed eliminare i prodotti di scarto. Ma se il nostro Agni è basso, se questo fuoco digestivo è debole la digestione sarà incompleta e tutto ciò che non sarà in grado di digerire diventerà tossine che si accumuleranno nel nostro corpo. Queste sostanze non digerite, pesanti, dense, fredde bloccano i flussi energetici, portando ad ostruzione dei canali ed alla malattia. Come un vaso, se troppo annaffiato l'acqua non riuscirà più ad esser drenata e trattenuta dalla terra e uscirà, bagnando il pavimento!

Dunque Ama è la radice di molti raffreddori, soprattutto al cambio stagione, settembre e marzo; stati febbrili, influenza o allergie. Come capire se abbiamo accumulato Ama in eccesso durante questo lungo Inverno? I sintomi possono essere: perdita di appetito o senso del gusto, indigestione, una patina sulla lingua, cattiva respirazione, perdita delle forze, pesantezza, letargia e ostruzione dei canali (per esempio costipazione), irritabilità, mancanza di attenzione.

Nulla di più facile che abbiate risposto si, del resto questo è il periodo dell'anno in cui il Kapha eccessivamente accumulato durante l'inverno inizia a sciogliersi, proprio come le nevi, manifestandosi con eccesso di muco ed umidità. Contrastiamo le caratteristiche di Kapha introducendo nella nostra alimentazione cibi piccanti, amari ed astringenti. In questo la natura, che non crea nulla per caso, ci aiuta dandoci proprio in questo periodo i cibi adatti: radicchio, rucola, indivia, tarassaco, cavolo, cicoria, asparagi, ravanelli, carciofi, sedano

Per almeno una settimana cercate di mangiare cibo leggero da digerire, per favorire questa transizione dall'alimentazione invernale a quella primaverile. Favorite piatti a base di verdure, succhi di verdure con zenzero, zuppe, verdura al vapore con riso. Evitate le solanacee (patate, pomodori, peperoni e melanzane) e, se potete, limitate o eliminate per questo periodo di transizione i latticini ed i formaggi, che aggravano Kapha, creando muco. L'ideale sarebbe il Kitchadi. 

Per aiutare la digestione del cibo usate il Ghee, lo zenzero fresco, il cumino, il finocchio, il coriandolo, la curcuma (ottimo per pulire il sangue ed il fegato), il pepe nero e la cannella oppure utilizzare un Kapha Churna; insomma tutte le spezie riscaldanti che servono come la carbonella per alimentare il fuoco digestivo!

Sorseggiate acqua calda durante la giornata, aiuta la digestione, e comunque ricordatevi di bere acqua sempre a temperatura ambiente, tisane a base di erbe, soprattutto se contengono le spezie su menzionate. Potete anche provare a fare da voi la tisana, utilizzando finocchio, cumino e zenzero in acqua calda per 5 minuti. Includete nella vostra alimentazione il miele grezzo, aiuta a diminuire Kapha, sempre crudo e mai cotto. Evitate la caffeina e l'acool.

Per completare ci vengono in aiuto le erbe, uno dei rimedi più conosciuti è la Triphala, la formula Ayurvedica più famosa, un mix di tre frutti (Amla, Haritaki, Bibhitaki); utilizzata per pulire l'intero sistema e regolare l'intestino. L'Amla è la pianta con il più alto contenuto di vitamina C, l'Haritaki aiuta a tonificare i muscoli intestinali, Bibhitaki mantiene in salute la membrana mucosa. Ne basta un cucchiaino preso la sera con acqua calda. Un altro rimedio utile è il Trikatu, composto da zenzero, pepe lungo e pepe nero. 

Infine, per un programma detox completo, un ciclo di massaggi, utilizzare dell'olio per il naso, dedicare del tempo a riposo e yoga per disintossicare non solo il copo ma anche la mente. I pensieri negativi, lo stress e le emozioni possono contribuire alla formazione di Ama tanto quanto una cattiva alimentazione, inluiscono nel modo in cui il corpo digerisce il cibo. Un ultimo consiglio, approfittate di questo periodo per una digiuno da mass media, niente tv per una settimana!

Il contenuto del presente articolo ha il solo scopo informativo e non costituisce in nessun caso una prescrizione medica.  

10 febbraio 2016

Oli essenziali VedAroma - Ajwain

Gli oli essenziali sono tra le terapie alternative più popolari e maggiore è la qualità della materia prima e migliore è il risultato che si otterrà. VedAroma ha un assortimento di oli essenziali, puri, di alta qualità e con certificazione biologica. Possono essere usati nei massaggi, in cosmetica, medicina, cucina, durante la meditazione ed in diffusione ambientale. Ecco un video che ci parla degli usi dell'olio essenziale di Ajwain (Carum Ajowan L. - Trachyspermum ammi) da noi conosciuta con il nome di erba del vescovo, della famiglia delle Ombrellifere (o Apiacee), di sapore simile al Timo, carminativa quindi assimilabile al coriandolo, al finocchio o al cumino nella preparazione dei legumi, un parente molto stretto del Carum carvi. Ecco alcune indicazioni secondo la Maharishi Ayurveda:

"Ajwain is helpful for pacifying Vata and Kapha, and increases Pitta. It contributes the pungent taste, with a slight bitter undertone.
According to ayurveda, ajwain is a powerful cleanser. It is helpful for stimulating the appetite and enhancing digestion. It is recommended to help alleviate gas and discomfort in the stomach. It is also helpful for the functioning of the respiratory system and the kidneys.
Ajwain is commonly added to deep-fried foods, such as fritters, in Indian cooking, to help ease of digestion. A pinch added to buttermilk or digestive lassi can promote digestion if taken after lunch. Add a pinch to rice as it is cooking, for aroma and flavor. Ajwain can be combined with other spices such as turmeric, paprika, cumin, black pepper, fennel and coriander" (fonte www.mapi.com)