10 dicembre 2018

Natale solidale per l'Associazione "I Bambini Dharma"

E' partita la frenetica corsa ai regali di Natale, se ancora non avete deciso e se volete fare qualcosa che sia tre volte speciale, per voi che lo fate, per chi lo riceve, ma soprattutto, per chi usufruirà davvero di questo dono allora fate come me che anche quest'anno sosterrò l'Associazione "I Bambini Dharma". L'abbandono, in tutte le sue forme, è una cicatrice che rimane sempre aperta e che condizionerà per tutta la vita i rapporti con gli altri, che siano amici, gentiori adottivi o compagni di vita. Rimane nel profondo la paura di essere lasciati di nuovo, l'incapacità di fidarsi e quella sensazione di mancanza di appartenenza, di radici. Donare il proprio tempo, il tocco, il contatto e l'abbraccio a questi bambini è più prezioso di qualsiasi oggetto possiate scegliere per questo scelgo di sostenere chi lo fa.
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10 ottobre 2017

La Routine Giornaliera

L'Ayurveda è come un puzzle nel quale ognuno è una tessera, un mezzo utile per il raggiungimento ed il mantenimento dello stato di equilibrio e salute. Ognuno di noi è in parte artefice e responsabile di questo stato, solo apportando delle modifiche alla propria giornata, legate a piccole regole ayurvediche. Non sarete obbligati a seguirle tutte, farete il possibile in base alle vostre capacità e disponibilità, soprattutto in termini di tempo.
Il Dott Robert Svoboda nel suo libro "Il segreto nascosto dell'Ayurveda" descrive in maniera dettagliata e chiara, anche al lettore più inesperto, queste regole, che sono la routine giornaliera o Dinacharya:
Anzitutto ci ricorda che è caldamente consigliato alzarsi molto presto la mattina, questo per evitare sogni disturbanti di vata, predominante in questa fascia oraria, cioè dalle 02:00 alle 06:00. 
Appena svegli dovremmo ricordarci subito di fare una piccola meditazione oppure di onorare la natura, l'universo, il nostro Dio o semplicemente ringraziare per la nuova giornata che andremo a vivere.
Poi viene il momento di eliminare i rifiuti dal corpo, immagino che molti di voi penseranno "sembra facile!"e forse lo è, basta dar una mano al nostro sistema. Per evitare la costipazione infatti potrebbe già essere sufficiente bere un bicchiere di acqua calda al mattino, magari che sia stata lasciata in un contenitore di rame durante la notte, aggiungendovi se volete uvetta o fichi (due frutti lassativi), sempre tenuti a bagno e da consumare assieme all'acqua la mattina seguente. Anche la liquirizia e lo zenzero sono di aiuto. Evitate comunque il caffè. Scegliete una tisana o un tè. Queste prime ore del mattino faranno la loro parte, sono il momento in cui nel corpo viene stimolato il riflesso gastro colico che va sfruttato per andare di corpo. 
Un'altro piccolo trucchetto è quello di tornare un pò indietro nel tempo ed assumere la posizione che i nostri antenati hanno usato per milion di anni, accovacciarsi. Seduti sul pavimento, appoggiati ad una parete ed indietreggiando sul coggige, prendete i piedi e portateli verso i glutei, le piante dei piedi ben salde sul pavimento, le cosce contro il petto. Questo migliorerà il tono degli addominali che significa meno costipazione!
Il dott. Svoboda abolisce una delle abitudini più viste: leggere in bagno! Perchè fa dimenticare il motivo per cui siete li, quando avete lo stimolo, entrate, evacuate ed uscite. Sconsiglia l'uso della carta igienica poichè è ruvida e la membrana mucosa dell'ano è sensibile e con la carta igienica la graffiate, questo ha anche un valore simbolico, infatti l'ano è vicino al muladhara chakra dove risiede Kundalini che verrebbe quindi disturbata. Solo della semplice acqua.
Provate anche a stringere i denti, sia che urinate che defechiate, perchè quando c'è un movimento di vata in quella parte del corpo, questo movimento si ripercuote anche nella parte superiore, rendendo instabili gengive e denti.
Secondo la tradizione ayurvedica dovreste spazzolarvi i denti con dei ramoscelli, lo spazzolino è duro e rimuove lo smalto. 
Con il dito medio della mano destra invece dovreste massaggiare le gengive con una polvere fatta con allume, sale, pepe nero e curcuma. Infine utilizzare il Jihwa Dhauti per raschiare la lingua.
Fate dei gargarismi con acqua, sale e curcuma, è un mix lenitivo e pulente dalle secrezioni mucose.
Ora oleate il naso con olio o burro chiarificato, con il mignolo della mano destra. Un naso ben lubrificato è un naso felice e dei polmoni ben regolati che prendono un'aria più pulita.
Secondo la tradizione dovreste mettere una ghirlanda intorno al collo ma in alternativa potete riempire la casa di fiori.
Ancora qualche istante di meditazione dopo la pulizia personale, seguita da un massaggio nelle tre aree fondamentali: testa, gambe e torace.
Questo per mantenere l'intestino in movimento - il corpo in movimento - il respiro in movimento (respirare correttamente, liberamente e lentamente.
Poi qualche minuto da dedicare ad un pò di esercizio fisico, ognuno di noi conosce le proprie capacità quindi non esageriamo, facciamo la stessa quantità e durata ogni giorno ed a seguire facciamo un meraviglioso bagno, un consiglio? Usate della polvere per il viso, come le imperatrici indiane: farina di polvere di ceci e farina di orzo. 
Un'accortezza?  Non versate mai acqua calda sulla testa. Ora siete pronti per mangiare
La cosa più importante da fare è mangiare con concentrazione, una colazione leggera e magari preceduta da zenzero con sale e succo di limone, pulisce la lingue ed il cavo orale, favorisce la digestione e la rimozione delle impurità non digerite
Non dovreste invece pranzare o cenare al ristorante! Lo so è pressochè impossibile, ma potete limitarlo almeno, il cibo che preparate per voi è di sicuro migliore di quello che un estraneo che lo fa per trarre profitto. Preferite sempre cibo fresco e appetitoso, di richiamo, dal bell'aspetto, perchè è la mente che controlla la digestione.
Non consumate mai cibo pesante la sera. Ci vorrebbe anche un giretto dopo mangiato ed una mezzora di riposo, anche se lavorando è pressochè impensabile, magari durante la pausa pranzo approfittando di una buona giornata, dulcis in fundu niente attività sessuali subito dopo mangiato! Un buon fine pasto? Sicuramente un lassì, fatto con yogurt, acqua e spezie.
La cena andrebbe consumata prima del tramonto e si dovrebbe dormire in una stanza pulita, silenziosa e ben ventilata. Meditate prima di dormire o ringraziate nuovamente, come avete fatto la mattina, la natura o il creatore.
Tutte queste "norme" di comportamento quotidiano sono state formulate milioni di anni fa, quando abitudini e ritmi erano completamente differenti, è quindi immaginabile che leggendoli ci si senta nell'impossibilità di applicarli, ma come detto in principio, si può fare anche poco alla volta, in fondo riappropriarsi di tempi più lenti e dedicarsi di più a noi stessi non solo sarebbe positivo ma auspicabile in vista di un 2018 all'insegna del cambiamento.

04 ottobre 2017

Trattamenti Ayruvedici

ABHYANGA trattamento classico della tradizione, caratterizzato dall'uso di olio caldo o tiepido. Indicato per tutti i tipi di persone, idrata la pelle in profondità penetrando nei tessuti, fortifica le difese immunitarie, aiuta a eliminare le tossine e la fatica, rilassa il sistema nervoso, migliora la digestione, aiuta il sonno, diminuisce lo stress.

MIDHIABHYANGA trattamento che viene eseguito con i piedi dall'operatore. Agisce profondamente sulla muscolatura, aiuta a sciogliere le tensioni e a rendere più elastiche le articolazioni, allevia i dolori cronici. Libera dalla stanchezza e dona nuova energia.

RATNA ABHYANGA trattamento con con olio e uso di pietre calde che vengono fatte scivolare sulla pelle o appoggiate in punti strategici. Ottimo per rimuovere il freddo dalle ossa, altamente rilassante. A seconda delle esigenze è possibile utilizzare anche pietre fredde o entrambe per creare funzionali sbalzi termici.

MURIABHYANGA manipolazione delle articolazioni attraverso movimenti che accompagnano in maniera gentile ma efficace il corpo del ricevente. Efficace per riattivare le articolazioni, combattere i disturbi reumatici, le rigidità ossee e muscolari, le insufficienze circolatorie.

NADIABHYANGA aiuto alla circolazione arteriosa. Tonifica, disintossica ed è coadiuvante per la circolazione arteriosa. Ottimo per gli sportivi e per coloro che devono affrontare sforzi fisici o contrastare stati di deperimento dei tessuti.

NALABHYANGA aiuto alla circolazione venosa. Rilassa e defatiga dopo l'attività fisica, aiuta l'eliminazione delle tossine dal sangue, decontrae la muscolatura. Ottimo dopo uno sforzo fisico o in età avanzata.

NEERABHYANGA aiuto al sistema di drenaggio della linfa. Aiuta a drenare i liquidi interstiziali, eliminando quelli in eccesso. Aiuta a riattivare la microcircolazione capillare, depura dalle tossine. Coadiuvante in caso di insufficienza venosa. Utile in presenza di cellulite e varici.

TRATTAMENTO A FREDDO trattamento tonificante e rinfrescante con acqua o ghiaccio. Stimola la circolazione arteriosa, ha un'azione tonificante che rinfresca e riequilibra il calore corporeo. Coadiuvante per contrastare le vampate della menopausa, è utile per le persone in sovrappeso e dona un piacevole effetto scrub alla pelle.

PINDA SVEDA trattamento di tamponamento del corpo con fagottini di erbe e farine. Favorisce la sudorazione e quindi l'eliminazione delle tossine. Promuove il ringiovanimento dei tessuti, riscalda in profondità, allevia i disturbi reumatici.
SHIRODHARA lenta colata di un sottile flusso costante di olio sulla fronte. È una potente tecnica che rilassa la mente, migliora il sonno, l'emotività, stimola la ricettività sensoriale. Può essere abbinato a un massaggio di tutto il corpo o della testa.

02 ottobre 2017

Cucina: la cannella

Cannella
(Cinnamomum zeylanicum) - Tvak
della famiglia delle Lauraceae 
è una pianta sempreverde di circa 10/15m

Proprietà:
Carminativo
Digestivo eupeptico stomachico
Tonico generale
Cardiotonico 
Emmenagogo

Formulazione classica: Sitopaladi Churna

Energetica
a) Rasa - pungente, dolce
b) Vipaka: dolce
c) Virya: calda
Attributi: leggero, penetrante, ruvido

Nei tempi antichi, la cannella era più preziosa dell'oro. Di oro ce n’era in abbondanza, mentre la cannella non era disponibile per tutti ed in grandi quantità. Si apprese presto come potesse esaltare il sapore di qualsiasi piatto rendendo gli addetti ai lavori ansiosi di portare a casa l'aromatica spezia. L’Aroma di cannella deriva dalla cinnamonaldehyde, un olio essenziale che si trova nella corteccia degli alberi di cannella. Conosciuto in Sanscrito come twak, in hindi come dalchini, e in gujarati come taj, la cannella ha una lunga storia come rimedio ayurvedico casalingo.
La cannella però non è solo saporita ed aromatica, ha anche numerosi benefici per la salute. Nella medicina ayurvedica, così come in quella tradizionale cinese veniva usata per il trattamento di raffreddore, diabete, indigestione, e colesterolo alto.
Se dovete acquistare la cannella, ancor prima di scegliere tra le stecche o la polvere, assicuratevi che sia della migliore qualità. Ci sono quattro tipi principali di cannella, quelli comunemente più venduti sono la cannella Cassia e la cannella di Ceylon, entrambi facilmente reperibili nei negozi alimentari, la varietà meno costosa è la cannella Cassia. E' più scura e meno dolce rispetto alla vera cannella di Ceylon. La cannella Cassia non può essere facilmente macinata in polvere, i suoi bastoncini sono leggermente più duri. La varietà Ceylon è benefica per la salute, mentre la cannella Cassia contiene grandi dosi di cumarina. Il Coumarin può causare alcuni effetti collaterali indesiderati, come l’aumento della frequenza cardiaca e problemi renali. La stessa sostanza è presente in piante come il prezzemolo, sedano, camomilla, meliloto.
Le varie specie della pianta di cannella sono native dell’​​India, dello Sri Lanka, dell’Indonesia, Ceylon e Birmania, ma è anche coltivata in Egitto, Brasile e nei Caraibi.
In termini ayurvedici, la cannella pacifica Vata e Kapha, ma può aggravare Pitta se assunta in eccesso. Ha un rasa dolce, pungente e amaro è riscaldante e ha un vipak pungente.
La cannella migliora la digestione e l'assorbimento, e favorisce l'eliminazione. Elimina le tossine dal corpo, migliora la circolazione rafforzando il cuore e riscaldando i reni. Come un anticoagulante, la cannella previene gli attacchi di cuore. Inoltre, può essere utilizzata nel trattamento della congestione respiratoria e sinusale, bronchite, raffreddore e l'influenza. E' sia un espettorante e un decongestionante.
Ecco alcuni rimedi ayurvedici casalinghi per la cannella:
  • Per ridurre gli effetti di riso e carboidrati su Kapha si può aggiungerla nel piatto.
  • Per un comune raffreddore, tosse o congestione, unire mezzo cucchiaino di cannella, miele crudo e prendere due o tre volte al giorno.
  • Per la tosse, raffreddore e mal di gola, far bollire bastoncini di cannella in acqua e respirarne il vapore.
  • Per un mal di testa, fare una pasta di polvere ½ cucchiaino di cannella e acqua e applicare topicamente.
  • Per la diarrea, unire ½ cucchiaino di cannella in polvere, un pizzico di noce moscata. e ½ tazza di yogurt e consumare questa combinazione due o tre volte al giorno.
  • Per abbassare il colesterolo LDL, prendere ½ cucchiaino di cannella al giorno.
Un grande vantaggio per la salute è la sua efficacia nella regolazione degli zuccheri nel sangue. Uno dei primi studi è stato pubblicato sulla rivista Diabetes Care pubblicato nel 2003. Test effettuato su sessanta persone con diabete di tipo 2 che hanno consumato 1, 3, o 6 grammi di cannella al giorno (pari a ¼ - 1 cucchiaino). Dopo quaranta giorni, tutte e tre le quantità di cannella hanno abbassato i livelli di glucosio nel sangue tra il 18 - 29%, il loro colesterolo LDL (il colesterolo cattivo) del 7 - 27%, con un colesterolo totale del 12 - 26%, e  trigliceridi del 23 - 30%.
Il Journal of Diabetic Medicine ha pubblicato una ricerca in cui i soggetti che hanno assunto integratori di cannella hanno mostrato un miglioramento dei livelli di glucosio nel sangue, rispetto a quei soggetti che hanno assunto i farmaci per il diabete regolari.
Ma si potrebbe proseguire con gli studi effettuati dalla Copenhagen University sull’artrite o dalla Kansas State University sull’E.Coli, tutti con la cannella!
CopenhagenUniversity condotto uno studio con pazienti affetti da artrite e somministrato loro ½ cucchiaino di cannella in polvere con 1 cucchiaio di miele ogni mattina prima di colazione. Questi pazienti hanno manifestato notevole riduzione del dolore dopo una settimana ed erano in grado di deambulare senza dolore entro un mese.
Nonostante i numerosi benefici per la salute della cannella, le persone che utilizzano regolarmente farmaci per controllo rare il diabete o qualsiasi farmaco che colpisce il glucosio o i livelli di insulina non devono assumere grandi dosi di questa spezia senza controllo medico. La combinazione di entrambi può causare una eccessiva caduta in basso dei livelli di glucosio nel sangue.
L’olio essenziale di cannella non dovrebbe mai essere applicata direttamente sulla pelle, come moltissimi oli essenziali, è dermo aggressiva. Una piccola quantità di olio diluito può essere usato per combattere le infezioni, ma con l'olio da solo si può causare bruciori e irritazioni sulla pelle.
E’ controindicata per le persone con pre-esistenti disturbi digestivi, come ulcere, dovrebbero consumarne piccole quantità.
In piccole dosi, la cannella può migliorare il sapore e l'aroma di caffè, tè, piatti di riso, zuppe e piatti di verdure.

29 settembre 2017

Cucina e Medicina: il Coriandolo

I semi di coriandolo e le sue foglie sono parte della cucina Indiana da sempre, ma è anche utilizzata per scopi terapeutici. Anche noti come semi di Cilantro, la pianta fresca è simile al nostro prezzemolo ma con un odore molto più intenso.
Nome botanico: Coriandrum sativum L.
Famiglia: Umbellifere
Nome in Hindi: Dhaniya
Sinonimi in Sanscrito:
Dhanyaka, Chatra, Kustumburu, Vitunnak,Veshanagra, Kunati, dhenaka
Hrudyagandha
Classificazione secondo i testi classici
Charaka Sahmita:
Trushnaprashamana – l'erba che allevia la sete eccessiva
Sheetaprashamana – l'erba che allevia dal freddo
Sushruta e Vagbhata: Guduchyadi
Proprietà medicinali dei semi e delle foglie di coriandolo:
Rasa (gusto) – kashaya (Astringente), Tikta (amaro)
Guna (qualità) – Laghu (leggero), Snigdha (untuoso, oleoso)
Vipaka: Madhura (dolce)
Virya: Ushna (calda)
Effetto sui dosha: Tridoshahara – bilancia tutti e tre i dosha
Proprietà:
– diuretico, aumenta la quantità di urina
– aumenta il potere digestivo
– utile in caso di febbre
– utile in casi di anoressia
– cardio tonico
Utile per:
– sete eccessiva
– sensasione di bruciore
– vomito
– Asma e difficoltà respiratorie
 – tosse e raffreddore
– emorroidi
– vermi
E' infine utile specialmente per trattare gli squilibri del dosha Pitta. Non a caso, già Plinio lo riteneva utile per combattere non solo il mal di testa ma anche la febbre, ancora oggi tra i rimedi naturali per diminuire la temperatura corporea c'è il tè al coriandolo
Parte usata: frutti, pianta intera, foglie
Dose: Polvere 3/6 grammi
Infuso: 10– 30 ml al giorno o secondo prescrizione medica.
Preparazioni ayurvediche contenenti coriandolo:
Chandraprabha Vati - utile nelle malattie del tratto urinario
Brahmi Vati - utilizzato per potenziare la memoria
Kalyanagulam - utilizzato nelle patologie epatiche
Kankayan Vati –  utilizzato per il trattamento dell'emorroidi.
Studi scientifici hanno dimostrato che i semi di coriandolo hanno un effetto nel controllo dello zucchero nel sangue e dei livelli di colesterolo. E' altresì un ottimo anti ossidante e combatte i radicali liberi.
Curiosità
Il seme zuccherato di coriandolo è l'antenato degli attuali coriandoli in carta utilizzati durante il Carnevale; un tipico liquore italiano lo utilizza tra i suoi ingredienti, il Ratafià. 
Ricetta:
Il coriandolo è utilizzabile per chutney, liquori e risi, quella che vi propongo è una saporita ricetta per fare il Shahi Paneer,

08 agosto 2017

Corso di Mukhabhyanga e Ubtan - corso Pinda Sveda - preiscrizioni corso alimentazione e cucina


Che cosa è Ubtan?

Si ritiene che l’Ubtan sia stato il primo cosmetico mai esistito, Ubatn significa fondamentalmente "un misto di diverse polveri che puliscono la pelle" è un’antica miscela di bellezza ayurvedica usata dalle future spose per ottenere una pelle sana e splendente. La maschera di Ubtan stimola il flusso linfatico ed è un ottimo esfoliante, aiuta ad eliminare le tossine dal corpo portando la pelle a mostrare un colorito sano.
Ubtan è uno scrub ayurvedico che non solo migliora la bellezza del viso ma possiede anche valori medicinali definiti in virtù delle proprietà antifungine, antibatteriche, antitraspiranti e rassodanti delle diverse polveri utilizzate, che aiutano a tener lontane le infezioni della pelle. E’ dunque al contempo, un trattamento detergente, astringente, stimolante e tonico, il suo uso regolare previene l'insorgere di rughe premature e aiuta a stringere i pori aperti.
Il corso è diviso in una parte teorica nella quale verranno spiegate le differenti tipologie di pelle secondo l’Ayurveda, gli oli e le erbe più idonee per ciascun dosha, ed una parte pratica durante la quale apprenderete la tecnica del massaggio con olio sul viso (Mukhabhyanga) e la preparazione ed applicazione degli Ubtan.

Si rilascia attestato di partecipazione con monte ore

Durata: 6 ore circa
Il costo del corso include dispensa, materiale a disposizione
Per info e prenotazioni: info@rigveda.it -  tel. 347 7555011
Prossimo corso in programmazione: 19/09/2017


Churna Pinda Sveda

Churna Pinda Sveda o Podi Kizhi è uno dei trattamenti più conosciuti, oltre all'abhyanga ed allo shirodara, in Ayurveda, una forma di fomentazione del corpo mediante l'uso di boli da applicare massaggiando.

Riduce il dolore, la rigidità e il gonfiore associati all'artrite e ad altre condizioni dolorose.
Pacifica Vata, Pitta e Kapha nelle afflizioni articolari, muscolari e nei tessuti molli Causa sudorazione e porta leggerezza. Forma un'efficace combinazione con trattamenti locali come Kati Vasti, Greeva Vasti, Abhyanga ne fortifica i risultati

In combinazione con Nitya Virechana e Vasti, Churna Pinda Sweda elimina le tossine del corpo, stabilisce la salute e tonifica le articolazioni e i tessuti molli. Migliora i movimenti delle articolazioni. Rimuove la ritenzione idrica nei tessuti. Aiuta i nervi e migliora la circolazione del sangue.
Il corso si prefigge l'obiettivo di insegnare l'uso dei Pinda, le manovre, le indicazioni, la preparazione, le ricette ed i trattamenti che possono precedere.


Si rilascia attestato di partecipazione con monte ore

Durata: 8 ore circa
Il costo del corso include dispensa, materiale a disposizione
Per info e prenotazioni: info@rigveda.it -  tel. 347 7555011
Prossimo corso in programmazione: da definire

Sono aperte le pre-iscrizioni al corso introduttivo di cucina ed alimentazione ayurvedica

01 agosto 2017

Quinoa ayurvedica, ricetta e promo

La Quinoa è un seme antico, ottima fonte di proteine. È strettamente connessa con barbabietole, spinaci in alimentazione ayurvedica. La Quinoa bilancia tutti i doshas. Le persone che cercano di equilibrare Vata possono consumarla con una piccola quantità di olio di oliva biologico o ghee, oppure condirla con la miscela ayurvedica di spezie tipo Vata churna.Gli scienziati dicono che questo grano è nato nella regione delle Ande - nei pressi dell'Ecuador, Bolivia, Colombia e Perù. I ricercatori ritengono che sia stato utilizzato 3.000 anni fa per uso umano. Ecco la ricetta:
ingredienti

    
3 cucchiai di ghee
    
2 cucchiaini da tè Maharishi Ayurveda Vata Churna
    
3 gambi di sedano
    
4 carote grandi
    
1 broccolo
    
¼ tazza di prezzemolo fresco tritato
    
¼ tazza di uva ingrassata
    
⅓ tazza di mandorle tostate
    
1½ tazza di quinoa
    
sale
    
Pepe nero appena macinato 

Indicazioni

    
Risciacquare bene la quinoa, metterla in una pentola e coprire con 3 bicchieri d'acqua. Aggiungere ½ cucchiaino di sale e portare a bollire. Ridurre il calore e cuocere per 20 minuti. Lasciate riposare per 10 minuti.
    
Lavare le verdure e tagliarle in piccoli pezzi.
    
In una grande pentola riscaldare il ghee e saltare per 30 secondi. Aggiungere le verdure, un pò d'acqua e saltate finchè non diventano tenere, 15-20 minuti.
    
Mescolare la quinoa nelle verdure, aggiungere prezzemolo, uva passa e mandorle. Condire con sale e pepe.